L’inserto della domenica del Sole 24Ore del 21 Novembre 2010 dedica tre pagine intere, compresa quella di copertina, al tema del futuro. Economisti, imprenditori, storici, giornalisti, scrittori: tutti si cimentano nell’arte di prevedere il futuro, da qui al 2020.
E’ un esercizio affascinante, posto che poi al fascino subentri il pragmatismo e si torni a verificare a distanza di tempo se le previsioni sono state azzeccate. Altrimenti è solo intrattenimento.
Insomma, ragionare sul futuro è diventato un ricorrente tema di attualità! Il futuro si trova nei nomi di partiti politici e fondazioni culturali, nei titoli di libri e di blog, negli algoritmi delle analisi economiche e finanziarie, nello spirito che anima la Rete Internet.
Aprire nuovi scenari al mondo è il risultato del lavoro della cultura e della tecnologia ma addomesticare il futuro è compito della politica. Se, guardandoci indietro, non torneremo a riflettere su ciò che si credeva potesse avvenire, o non potesse avvenire mai, cioè se non ci abituiamo a fare un bilancio del futuro quando questo è passato, non diventeremo mai saggi e capaci di discernere la buona dalla cattiva politica.
Vedrete.it, nel suo piccolo, vuole aiutare a fare questo.


