mercoledì, 16 febbraio 2011

Le profezie di Thomas Edison

Un bell’articolo su NationalGeographic.it presenta la 11 profezie del grande scienziato americano che nell’800 inventò, tra le altre cose, la lampadina a incandescenza, la video camera e il fonografo. Le sue previsioni sul futuro della tecnologia sono riprese a più di 100 anni di distanza per verificare se si sono avverate o no, come nello stile di Vedrete.

Alcune previsioni si sono rivelate corrette: la fine del libro di carta (ma lui pensava che sarebbe diventato di Nichel), l’avvento dei treni elettrici, i telefoni sempre più intelligenti (“urleranno i nomi propri o sussurreranno le quotazioni del mercato della droga”), i robot capaci di costruire e assemblare degli oggetti finiti.

Altre sono risultate sbagliate: la pace generata dalla proliferazione delle armi, la possibilità di produrre l’oro in modo sintetico, la scomparsa dei mobili in legno a favore di quelli di metallo.

Una è notevole per sagacia e perspicacia: leggila, ti colpirà sapere come ha predetto l’evoluzione dell’agricoltura.

venerdì, 11 febbraio 2011

Il destino di Twitter: da solo o in una nuova compagnia?

Si rincorrono in questi giorni le voci di una possibile acquisizione di Twitter: chi può essere il più interessato? E qual è il valore di una società come Twitter?

Alcun spunti per la lettura li trovi su Repubblica, The Guardian, News.com, The Wall Street Journal.

Fai la tua previsione su Vedrete

martedì, 21 dicembre 2010

Il mondo nel 2011

Un numero di Novembre 2010 di “The Economist” è stato dedicato alle previsioni di quanto di rilevante potrebbe succedere nel mondo nel 2011 (qui l’editoriale). Bello lo stile: oltre all’elenco dei possibili eventi di rilievo per l’anno prossimo il magazine si sofferma anche su cosa è stato correttamente previsto nel 2009 sul 2010, e cosa no. Bello perché dimostra l’onestà intellettuale di chi si cimenta nelle cose difficili (“prevedere è difficile, specialmente il futuro” diceva Niels Bohr) e cerca di imparare dai propri errori, dalla bontà dei modelli interpretativi che funzionano e dalla capacità di saper cogliere i segnali deboli e seguirli nella loro evoluzione.

Oltre all’esempio virtuoso, prendiamo ispirazione dall’Economist per offrirti tre temi su cui fare la tua previsione: il futuro di Cuba, la speculazione sulle valute e la data in cui il PIL cinese supererà quello degli Stati Uniti.

Buon 2011 e buona previsione!

domenica, 21 novembre 2010

Il futuro nello spirito del tempo

L’inserto della domenica del Sole 24Ore del 21 Novembre 2010 dedica tre pagine intere, compresa quella di copertina, al tema del futuro. Economisti, imprenditori, storici, giornalisti, scrittori: tutti si cimentano nell’arte di prevedere il futuro, da qui al 2020.

E’ un esercizio affascinante, posto che poi al fascino subentri il pragmatismo e si torni a verificare a distanza di tempo se le previsioni sono state azzeccate. Altrimenti è solo intrattenimento.

Insomma, ragionare sul  futuro è diventato un ricorrente tema di attualità! Il futuro si trova nei nomi di partiti politici e fondazioni culturali, nei titoli di libri e di blog, negli algoritmi delle analisi economiche e finanziarie, nello spirito che anima la Rete Internet.

Aprire nuovi scenari al mondo è il risultato del lavoro della cultura e della tecnologia ma addomesticare il futuro è compito della politica. Se, guardandoci indietro, non torneremo a riflettere su ciò che si credeva potesse avvenire, o non potesse avvenire mai, cioè se non ci abituiamo a fare un bilancio del futuro quando questo è passato, non diventeremo mai saggi e capaci di discernere la buona dalla cattiva politica.

Vedrete.it, nel suo piccolo, vuole aiutare a fare questo.

sabato, 19 giugno 2010

Know How e Know Why

La crisi finanziaria del 2008 e il momento di difficoltà e diffidenza che viviamo da allora ha spinto molti di noi a interrogarsi profondamente sul modo di interpretare la realtà e guardare al futuro.
Un bell’articolo di Ettore Gotti Tedeschi invita a pensare al perché prima che al come: i modelli (fallaci) di previsione del futuro sono costruiti su equazioni che descrivono come funziona un sistema dinamico. La passione per la comprensione del mondo dovrebbe spostare la riflessione sulle cause: perchè il sistema funziona così? Cosa ha portato l’uomo a configurarlo in questo modo?
Con la ridefinizione di alcune regole del sistema finanziario la politica cerca di riprendere il controllo di una dinamica  che considera una minaccia alla stabilità democratica dei paesi occidentali. Tu cosa pensi: è inevitabile una prossima crisi finanziaria?

venerdì, 18 giugno 2010

Il futuro che c’è

C’è molto futuro in giro, ultimamente. Ci interroghiamo sempre sul futuro. Sarà perché il recente passato ha indebolito la sicurezza e la fiducia con cui guardiamo agli anni che ci aspettano, sarà per l’attesa crescente che qualcosa cambi nella società, nell’economia e nella politica. Sarà perché invecchiamo come società e il tempo davanti non ci sembra più quello infinito dei giovani ma la risorsa scarsa della vita degli adulti.
E così si moltiplicano riflessioni, articoli, convegni e fondazioni sul futuro: come usciremo, anzi, come ricadremo nella crisi finanziaria, quando finirà il ciclo di Berlusconi, ci attende una nuova era di neo-romanticismo, riusciremo a sanare le grandi lacerazioni geo-politiche del pianeta, come ci procureremo l’acqua e l’energia…

Se guardiamo con paura oltre i confini di ciò che conosciamo, avremo paura del futuro. Come scrive Khaled Fouad Allam, il futuro è una terra straniera.

giovedì, 18 marzo 2010

Una ripresa faticosa

Oggi il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha dichiarato che "nella migliore delle ipotesi il prodotto interno lordo italiano quest'anno crescera' dell'1%".

Vedrete è d'accordo, al momento vede una crescita dello 0,7% e un lieve progresso per l'anno prossimo, il 2011.

Insomma, la crisi (crisis = momento di passaggio e trasformazione) sarà lunga.

giovedì, 18 marzo 2010

Elezioni regionali 2010

Nel rispetto della legge n. 28 in vigore dal 23 febbraio 2000, Vedrete ha sospeso la pubblicazione dei risultati della previsione sulla vittoria alle elezioni regionali del 28 e 29 Marzo 2010.

Il primo comma dell'art 8 del testo recita: "Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto".

Difficile dire se una previsione di Vedrete sia un sondaggio, certamente non si tratta di un sondaggio demoscopico perché il campione di chi esprime la previsione non è rappresentativo di una popolazione più ampia (la partecipazione è anomima).

Tuttavia, la previsione è sospesa ma non la tua partecipazione alla previsione. Cioè, puoi esprimere liberamente la tua previsione fino al 28 Marzo ma non potrai vedere i risultati fino al pomeriggio del 29 marzo. I risultati che vedi ora si fermano al 14 Marzo, giorno dell'entrata in vigore del divieto di diffusione dei risultati.

E' un esperimento interessante: una previsione "blind", cieca, prodotta senza avere il feedback dei trend e delle previsioni di chi ti ha preceduto. Vedremo come sarà andata quando, presumibilmente, avremo i dati definitivi il 30 Marzo.

 

martedì, 2 marzo 2010

Come fare una previsione

 



NOTA: il burbero professore che ha ispirato Vedrete si chiama William See (per gli amici Will See). Ascoltalo bene e non interromperlo che altrimenti si irrita e perde il filo.

Se vuoi farlo felice, leggi le "slid" qui a destra, che ha scritto di suo pugno.

 

martedì, 23 febbraio 2010

Autocritica

Non dovevamo fare una previsione su Sanremo:

  1. abbiamo raccolto le previsioni in gran parte nei giorni precedenti il Festival, senza nemmeno poter ascoltare le canzoni;
  2. abbiamo cercato di prevedere gli esiti di una competizione segnata da regole incerte, impermeabili anche alla più preparata delle folle;
  3. ci uniamo al disappunto dell'orchestra per la selezione dei vincitori: ci sembra giusto concludere che Sanremo non è più il Festival della Canzone Italiana ma il Festival dell'autocelebrazione della TV nazional-popolare-generalista

Inoltre, ma questo è un errore di previsione, abbiamo sottostimato la bravura della Clerici e l'assenza di una vera contro-programmazione televisiva dell'evento.

 

Débâcle totale.

venerdì, 12 febbraio 2010

PIL 2009: buona previsione di una pessima notizia

Il 12 Febbraio 2010 l'Istat ha comunicato che il PIL italiano nel 2009 è sceso del 4,9% rispetto al dato del 2008. Una buona performance per Vedrete, che aveva previsto un calo del 4,7% già a giugno 2009, quando molti istituti e organismi internazionali ipotizzavano cadute tra il 5 e il 6%. Evidentemente la folla scontava già il fatto che la caduta maggiore si era prodotta nei primi due trimestri e che i due successivi non sarebbero stati così male. E' andata bene per Vedrete, buona previsione su un fenomeno mai visto da decenni: l'infarto improvviso del sistema finanziario ed economico mondiale. Ora ci aspetta probabilmente un lungo, lungo periodo di convalescenza.

lunedì, 1 febbraio 2010

Il futuro dei giornali

IPhone, iPod touch, ora anche iPad, tablet di mille forme e dimensioni che spuntano da ogni parte, kindle ed ebook... insomma, le stanno provando tutte pur di far sparire la carta stampata. Ci riusciranno?

Il Sun prova a dire la sua con un nuovo prodotto super innovativo:

  • uno schermo senza paragoni per grandezza e risoluzione: 26 pollici, supporto completo CMYK e grafica iper realistica in 3D
  • niente contratti né abbonamenti di nessun tipo, disponibile ovunque
  • giochi gratuiti!
  • supporto "pen-touch"
  • modellabile per diventare comodamente un ventilatore, un aereo, una carta da pacchi

 

 

 

E secondo te quale sarà il futuro dei giornali? Scopri la nostra previsione sul futuro dei giornali in italia.

mercoledì, 27 gennaio 2010

La pubblicità on line nel 2010

L'andamento del fatturato annuale della pubblicità online in Italia negli ultimi quattro anni ha segnato una crescita regolare: nel 2007 +198 M rispetto al 2006, nel 2008 +132 M, nel 2009 +86 M  (Fonte: IAB Italia). La crescita stimata per la raccolta 2009 è pari al 10,5% rispetto a quella registrata nel 2008, per complessivi 905 milioni di Euro.

Online_Adv_2010_IAB.gif
E nel 2010? Il fatturato continuerà a crescere? O è stato già raggiunto un livello di saturazione dei media/il livello di sopportazione o gradimento degli utenti? Ve lo chiediamo in questa previsione sulla pubblicità on line nel 2010.

Distinguiamo all'interno di questa previsione tre comparti della pubblicità on line che secondo le analisi del mercato dell'Osservatorio FCP-Assointernet indicano trend di crescita diversi: display, search, affiliate.

Online_Adv_2010_FCP.gif


Come vediamo dal grafico riportato il search sembra l'unico in crescita, ma sarà davvero così? Youtube riuscirà ad incrementare la pubblicità contestuale all'interno dei video? Certi dati fanno ben sperare, anche se per funzionare efficacemente c'è ancora bisogno che gli annunci riescano a coprire la coda lunga dei video.

Così oltre a prevedere quale sarà il fatturato della pubblicità on line nel 2010, ti chiediamo anche di prevedere le variazioni del giro di affari per questi tre comparti. Che aspetti, fai la tua previsione!

giovedì, 14 gennaio 2010

Vediamo se ci riusciamo noi

Difficile dire se la crisi del sistema economico e finanziario mondiale iniziata nel 2008 sia finita o no. Crisi di chi e di cosa? Dipende.

Le banche ora stanno benone, il PIL del G8 ha smesso di scendere, i BRIC tornano a correre. Però i disoccupati aumentano, la produzione industriale langue, i consumi non decollano, i debiti pubblici degli stati sono cresciuti, i banchieri centrali dicono che la situazione è ancora delicata.

Il Presidente Berlusconi incoraggiava poche settimane fa il paese affermando che la crisi è alle spalle. Quindi all'inizio del nuovo anno auspicava la rimodulazione dell'IRPEF nel 2010, "prima emergenza che affronteremo". Ora però "non si può" a causa della crisi.

 

Insomma, c'è un po' di confusione, a tutti i livelli. Ci vuoi aiutare tu a prevedere cosa succederà?

venerdì, 18 dicembre 2009

La prossima crisi finanziaria

 

E' uscito da pochi giorni il libro di Tamburini e Cuneo ("Wall Street: la stangata") sul tema della recente crisi economica e finanziaria.

Il libro è stato presentato al pubblico in una conferenza stampa ed è stata l'occasione per fare un bilancio sulle cause e sull'evoluzione della crisi innescata nel 2007 e culminata nell'autunno del 2008.

L'intervento di Francesco Micheli alla conferenza stampa di presentazione del libro è stato segnato da un'affermazione piuttosto allarmante: "Oggi siamo di nuovo sulla sommità di una bolla finanziaria enorme, prodotta dagli stessi responsabili della precedente".

Vedrete ha subito trasformato queste valutazioni in una nuova previsione: l'attuale dinamica del sistema finanziario sta preparando una nuova crisi, altrettanto violenta come quella del 2008? Cosa potrà scatenare un altro evento del genere?

 

venerdì, 18 dicembre 2009

L’auto che verrà

D'ora in poi se ne parlerà ad ogni salone mondiale dell'auto: Ginevra, Torino, Los Angeles, Francoforte. L'auto che guideremo nel 2015 diventerà ibrida, elettrica, a idrogeno? Riusciranno i principali costruttori di oggi a ridefinire radicalmente nei prossimi 5 anni un prodotto vecchio di cent'anni? E, se sarà così, quale casa automobilistica si imporrà come leader della nuova generazione di auto?

Fai la tua previsione su Vedrete e... arrivederci al 2015.

giovedì, 17 dicembre 2009

Il futuro della carta stampata

I giornali tradizionali sono in crisi, le edizioni free press dopo un boom iniziale stanno iniziando a conoscere periodi di crisi dovuti per lo più a tagli nelle pubblicità, unica loro fonte di sostentamento. E' così che Metro ha interrotto la produzione in Spagna.

Il web in ogni modo sta mettendo in crisi un'industria che per molto ha fatto (e farà?) la storia dell'informazione nel mondo. Si parla molto di nuovi modelli di business per i giornali, a partire da notizie a pagamento, ma ultimamente si fa strada sempre di più anche la possibilità che un nuovo device possa salvare l'industria dell'informazione cartacea (qualcuno ha detto Apple Tablet?).

Da un po' di tempo stiamo proponendo la previsione sull'uscita di questo nuovo prodotto Apple e cogliamo l'occasione per rilanciarla facendovi annusare un po' come potrebbe essere, visto che ora anche altri (il New York Times in primis) ci stanno pensando seriamente.

 

 

martedì, 15 dicembre 2009

La cura dell’AIDS

La ricerca scientifica sta lavorando per trovare una soluzione alla malattia dell'AIDS, prodotta dal virus dell'HIV. Pensi che entro il 2018 si riuscirà a sconfiggere la malattia e impedire che le persone muoiano di AIDS? Rispondi alla previsione.

Immagine 4.png

Riportiamo il risultato parziale della previsione attuale e notiamo un generale ottimismo (più del 70%) sul trovare una cura efficacie per l'AIDS entro o poco oltre il 2018.

Cogliamo inoltre l'occasione per segnalare questa interessante visualizzazione di centri di ricerca, sviluppo e interesse a cura dell'amfar.

Immagine 5.png

venerdì, 11 dicembre 2009

Previsioni accurate fanno risparmiare

Seat Geek è un servizio gratuito che permette agli utenti di trovare i biglietti quando sono più convenienti. Basato principalmente sulla prima lega di baseball americano e su una selezione di concerti, sempre negli States, Seat Geek utilizza degli algoritmi sofisticati per predire se il costo del biglietto dello spettacolo salirà, scenderà o se è il momento buono per comprarlo (Best Deal on the earth!).

Immagine 1.png

Non si tratta di un esempio di saggezza della folla, ma di prediction engine, che al posto di aggregare opinioni delle persone aggregano dati su transazioni e altre informazioni considerate sensibili. I prediction engine trovano applicazioni molto interessanti nel campo dello sport (ipredicts) dove forte è anche l'interesse a prevedere i risultati anche per un mercato delle scommesse in forte crescita. Se il vostro interesse invece non è sulle previsioni, ma più su avere biglietti per eventi a basso costo tenete d'occhio Zigabid (dove potete contrattare il prezzo del biglietto) e Preispanne (che cerca i siti con errori nei prezzi per acquisti canaglia).

giovedì, 3 dicembre 2009

Previsione sul clima nel medio periodo

Finalmente abbiamo potuto verificare se la previsione di alcuni studi meteorologici si è rivelata valida o meno. Il primo giorno d'autunno del 2008 Meteolive pubblica un articolo sulle previsioni meteo di medio periodo prodotte dai modelli NWS/NCEP, che indicano per i tre mesi successivi un clima mediamente più freddo della norma sull'Italia, con scarti di temperatura media previsti tra -1 e -2 °C. Vedrete prende spunto dall'articolo per lanciare la sua previsione: sarà un autunno più freddo della norma? Ma è davvero possibile prevedere il tempo su scale temporali di mesi e non di giorni? Su Vedrete prevale lo scetticismo: sia nel merito della previsione (tendenzialmente Vedrete crede che l'autunno avrà temperature nella media) che sulla possibilità di produrle. Il 50% dei rispondenti ritiene che sia impossibile prevedere il tempo su base stagionale, il 25% ritiene che sia possibile solo fornire qualche indicazione di massima. A un anno di distanza il NOAA ci ha consentito di verificare la previsione, come vedi nell'immagine qui accanto: l'autunno 2008 sull'Italia è stato leggermente più caldo della media al Sud, in media al Centro Nord.NOAA per Vedrete.it.gif Quindi un buon risultato. Ma in una profonda contraddizione epistemologica: come fa Vedrete a prevedere (correttamente) il clima stagionale se poi dichiara di non credere alla possibilità di prevedere il clima su base stagionale? Nella stessa previsione Vedrete ha espresso altri due pareri: nei prossimi 10 anni la temperatura media della Terra si manterrà sostanzialmente costante e il riscaldamento globale degli ultimi decenni è frutto dell'intensità solare superiore alla media e delle naturali fluttuazioni della temperatura del globo. Vedremo nel 2019. Nel frattempo terminiamo con una proposta: tutti gli studi sul clima che prevedono a distanza di giorni, mesi o anni dovrebbero pubblicare a consuntivo un report che indica se la loro previsione è stata azzeccata. In questo modo darebbero al mondo la possibilità di considerare la climatologia una scienza seria in quando falsificabile e non una nuova forma di astrologia che genera notizie velocemente pubblicate e altrettanto velocemente dimenticate. PS: una bella analisi sull'inverno italiano 2008/2009 è disponibile qui
 

VEDRETE è un'idea di Human Highway