mercoledì, 16 febbraio 2011

Le profezie di Thomas Edison

Un bell’articolo su NationalGeographic.it presenta la 11 profezie del grande scienziato americano che nell’800 inventò, tra le altre cose, la lampadina a incandescenza, la video camera e il fonografo. Le sue previsioni sul futuro della tecnologia sono riprese a più di 100 anni di distanza per verificare se si sono avverate o no, come nello stile di Vedrete.

Alcune previsioni si sono rivelate corrette: la fine del libro di carta (ma lui pensava che sarebbe diventato di Nichel), l’avvento dei treni elettrici, i telefoni sempre più intelligenti (“urleranno i nomi propri o sussurreranno le quotazioni del mercato della droga”), i robot capaci di costruire e assemblare degli oggetti finiti.

Altre sono risultate sbagliate: la pace generata dalla proliferazione delle armi, la possibilità di produrre l’oro in modo sintetico, la scomparsa dei mobili in legno a favore di quelli di metallo.

Una è notevole per sagacia e perspicacia: leggila, ti colpirà sapere come ha predetto l’evoluzione dell’agricoltura.

venerdì, 11 dicembre 2009

Previsioni accurate fanno risparmiare

Seat Geek è un servizio gratuito che permette agli utenti di trovare i biglietti quando sono più convenienti. Basato principalmente sulla prima lega di baseball americano e su una selezione di concerti, sempre negli States, Seat Geek utilizza degli algoritmi sofisticati per predire se il costo del biglietto dello spettacolo salirà, scenderà o se è il momento buono per comprarlo (Best Deal on the earth!).

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Non si tratta di un esempio di saggezza della folla, ma di prediction engine, che al posto di aggregare opinioni delle persone aggregano dati su transazioni e altre informazioni considerate sensibili. I prediction engine trovano applicazioni molto interessanti nel campo dello sport (ipredicts) dove forte è anche l'interesse a prevedere i risultati anche per un mercato delle scommesse in forte crescita. Se il vostro interesse invece non è sulle previsioni, ma più su avere biglietti per eventi a basso costo tenete d'occhio Zigabid (dove potete contrattare il prezzo del biglietto) e Preispanne (che cerca i siti con errori nei prezzi per acquisti canaglia).

giovedì, 3 dicembre 2009

Previsione sul clima nel medio periodo

Finalmente abbiamo potuto verificare se la previsione di alcuni studi meteorologici si è rivelata valida o meno. Il primo giorno d'autunno del 2008 Meteolive pubblica un articolo sulle previsioni meteo di medio periodo prodotte dai modelli NWS/NCEP, che indicano per i tre mesi successivi un clima mediamente più freddo della norma sull'Italia, con scarti di temperatura media previsti tra -1 e -2 °C. Vedrete prende spunto dall'articolo per lanciare la sua previsione: sarà un autunno più freddo della norma? Ma è davvero possibile prevedere il tempo su scale temporali di mesi e non di giorni? Su Vedrete prevale lo scetticismo: sia nel merito della previsione (tendenzialmente Vedrete crede che l'autunno avrà temperature nella media) che sulla possibilità di produrle. Il 50% dei rispondenti ritiene che sia impossibile prevedere il tempo su base stagionale, il 25% ritiene che sia possibile solo fornire qualche indicazione di massima. A un anno di distanza il NOAA ci ha consentito di verificare la previsione, come vedi nell'immagine qui accanto: l'autunno 2008 sull'Italia è stato leggermente più caldo della media al Sud, in media al Centro Nord.NOAA per Vedrete.it.gif Quindi un buon risultato. Ma in una profonda contraddizione epistemologica: come fa Vedrete a prevedere (correttamente) il clima stagionale se poi dichiara di non credere alla possibilità di prevedere il clima su base stagionale? Nella stessa previsione Vedrete ha espresso altri due pareri: nei prossimi 10 anni la temperatura media della Terra si manterrà sostanzialmente costante e il riscaldamento globale degli ultimi decenni è frutto dell'intensità solare superiore alla media e delle naturali fluttuazioni della temperatura del globo. Vedremo nel 2019. Nel frattempo terminiamo con una proposta: tutti gli studi sul clima che prevedono a distanza di giorni, mesi o anni dovrebbero pubblicare a consuntivo un report che indica se la loro previsione è stata azzeccata. In questo modo darebbero al mondo la possibilità di considerare la climatologia una scienza seria in quando falsificabile e non una nuova forma di astrologia che genera notizie velocemente pubblicate e altrettanto velocemente dimenticate. PS: una bella analisi sull'inverno italiano 2008/2009 è disponibile qui